Angelo Tajani

JACOPO FORONI - DALLE BARRICATE AL REGIO PODIO

di Angelo Tajani

Dopo circa un secolo e mezzo dalla morte è stata pubblicata una biografia contenente, tra l'altro, il catalogo aggiornato delle opere del compositore e direttore d'orchestra veronese Jacopo Foroni che dal 1849 al 1858 fu direttore dell'orchestra del Regio Teatro dell'Opera di Stoccolma. Il volume è stato stampato per i tipi delle Edizioni dell'Ippogrifo di Sarno. L'autore é un giornalista e studioso italiano che da anni risiede in SvJACOPO FORONIezia. Con questo lavoro, egli ha voluto colmare un vuoto storiografico fornendo agli svedesi notizie sul periodo giovanile trascorso dal musicista veronese in Italia e rivelando agli italiani ciò che Foroni fece e quale fu il suo apporto nell'ambito della musica durante i dieci anni che visse in Svezia.

Jacopo Foroni, nato a Valeggio sul Mincio nel 1825 da Domenico, anch'egli noto musicista e maestro di canto, aveva studiato a Milano con Alberto Mazzucato e Placido Mandanici. Da adolescente aveva dato prova di virtuosismo esibendosi al pianoforte e al clavicembalo in concerti pubblici organizzati a Verona. Non ancora ventenne, aveva già diretto orchestre in Olanda, Belgio, Francia e Spagna. La sua prima opera, Margherita, venne presentata con successo al Teatro Re di Milano nel marzo 1848. Foroni, che aveva prestato servizio da ufficiale del genio nell'esercito austro-ungarico, partecipò alla rivolta delle Cinque Giornate di Milano e sulle barricate musicò un canto di rivolta.

Trasferitosi a Stoccolma per dirigere l'orchestra della compagnia dell'impresario romano Vincenzo Galli, Foroni, entusiasmò gli svedesi al punto da diventare il beniamino dell'alta società e dell'aristocrazia e un assiduo frequentatore dei balli di corte e delle bandite reali di caccia. Nella stagione 1848-1849, la compagnia italiana diede ottantadue rappresentazioni che fecero registrare il tutto esaurito. Il successo invogliò la direzione del massimo teatro lirico svedese a conferire al ventiquattrenne Foroni la carica di Maestro della Cappella Reale, che stava attraversando un periodo di crisi, e in seguito anche quella di direttore di scena.

Autore di quattro opere liriche, di musica per orchestra, da camera e di musica sacra, tra cui una messa "Facilis et brevis, sex vocibus accomodata auctore", fu definito dalla critica svedese, che ravvisava nei suoi libretti d'opera tratti del Metastasio, l'anello mancante fra Gaetano Donizetti e Giuseppe Verdi. Divenuto membro della Regia Accademia Musicale di Svezia, Jacopo Foroni fu insignito dell'Ordine di Vasa col grado di tenente colonnello dal re Oscar I. Vittima nel 1858 di un'epidemia di colera, concluse la sua luminosa carriera a Stoccolma a soli trentatré anni.

Di questo libro vi è anche una versione in svedese dal titolo: "JACOPO FORONI - Från barrikaderna till Kungliga Operan"

128 pagine, 25 illustrazioni

 

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